Non è facile spiegare agli amici e conoscenti che sono stato in Georgia, perché molti confondono questo piccolo Stato indipendente del Caucaso, confinante e culturalmente affine all’Armenia, con quello degli Stati Uniti d’America.
Non è facile nemmeno spiegare quello che è oggi la Georgia, paese che unisce una millenaria tradizione cristiana ortodossa di stampo culturale europeo con l’ingombrante passato sovietico ancor oggi presente sui confini georgiani contesi dalla Russia (Abkhazia e Ossezia).
Neppure è facile riassumere quello che ho visto nella settimana passata nel Caucaso. Le sensazioni sono contrastanti.

