È uno storia drammatica quella di Chernobyl; una storia di morte, di errori, di bugie, di migliaia di persone in fuga, di abbandono, di sradicamento.
Riscoprirmi bambino giocando nel mondo ... UN BAMBINO NEL MONDO!
martedì 16 luglio 2019
Georgia.. On my mind!!
Non è facile spiegare agli amici e conoscenti che sono stato in Georgia, perché molti confondono questo piccolo Stato indipendente del Caucaso, confinante e culturalmente affine all’Armenia, con quello degli Stati Uniti d’America.
Non è facile nemmeno spiegare quello che è oggi la Georgia, paese che unisce una millenaria tradizione cristiana ortodossa di stampo culturale europeo con l’ingombrante passato sovietico ancor oggi presente sui confini georgiani contesi dalla Russia (Abkhazia e Ossezia).
Neppure è facile riassumere quello che ho visto nella settimana passata nel Caucaso. Le sensazioni sono contrastanti.
mercoledì 1 maggio 2019
sabato 20 aprile 2019
Sconosciuto Myanmar
Eccomi pronto per il Myanmar, un paese sconosciuto, con un nome sconosciuto (molti lo chiamano ancora Birmania), di gente sconosciuta. Ma sconosciuto anche come i miei compagni di viaggio, come una sorpresa, come un numero di telefono a cui non ho risposto, come i pensieri altrui, come un'emozione mai provata, come le molte cose che ignoro, come il nulla, come il tempo che resta, come i motivi per cui amiamo. Sconosciuto... proprio come la persona che sto osservando davanti allo specchio.
domenica 18 novembre 2018
Attraverso!
Ubicazione:
Guanazán, Ecuador
mercoledì 7 novembre 2018
Non c'è niente da fare
Non c'è niente da fare. Non è facile stare nel mondo a certe altezze. L'altitudine, le ripide salite per raggiunge le comunità più isolate, il sole cocente di mezzogiorno e la brezza del tramonto, il fiato corto dei miei 41 anni contro quello dei polmoni allenati dei bambini di Guanazan; tutto ciò ha reso impegnativa l'avventura Ecuadoriana. Ma questo lo sapevo ancor prima di partire.
Ciò che però non potevo immaginare e che ha travolto le mie puerili lamentele, ha preso il nome di Hannibal. Nonostante il nome poco 'rassicurante', questo sorridente bambino ecuadoriano di 8 anni si fa due ore di cammino al mattino per arrivare alla scuola di Guanazan e ovviamente due al pomeriggio per tornare. Un giorno ho deciso di accompagnarlo a casa su quei sentieri durissimi; nonostante lui giocasse a calciare i sassi, io faticavo a seguirlo. È uno dei tantissimi bambini che in questi mondi paralleli al nostro si fanno ore di cammino per raggiungere una scuola e studiare insieme agli amici; succede in Africa, in Asia e in America Latina. Ciò che accade meno spesso è raccontare che Hannibal fa tutto questo e molto di più, sin dalla nascita, su una gamba sola, reggendosi su una stampella improvvisata e su una solarità che illumina le montagne vicine: lui, per me, è un EROE!! (mi ricorda il protagonista del libro 'Lo scudo di Talos').
Non c'è proprio niente da fare: io ho ancora molta strada da percorrere per stare nel mondo liberandomi da ciò che mi frena.
sabato 27 ottobre 2018
Oltre le nuvole
Salendo per la strada sterrata che conduce ai 2700 metri slm di Guanazan, ho incontrato un fitto strato di nuvole, quasi volessero proteggere le cime delle montagne circostanti. In quel momento mi è tornato alla mente un consiglio tecnico di un'amica fotografa: su stampa, un cielo completamente limpido risulta essere piatto, mentre le nuvole permettono di dare profondità al cielo. A pensarci bene, però, le nubi possono dare profondità anche al nostro vivere e ai rapporti con gli altri, talvolta rafforzandone le relazioni.
E allora ho capito che la strada per Guanazan mi ha insegnato che solo le nuvole, ed il coraggio che serve per attraversarle, potranno portarmi un giorno su una vetta di pace e serenità.
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